4/4/10

Giorgia Brunelli & Luciano Olzer. Bianca-Neve e Nero-Notte. Kunstart 10 /italian version/







"Bianca-neve e Nero-notte"- multimedia installazione,oggetti di porcellana, video e foto; un progetto di Giogia Brunelli e Luciano Olzer;
/il testo e di Giorgia Brunelli,con la camera e Luciano Olzer, la musica e di Giuliano Beber e Luciano Olzer /

Il corpo di Bianca-neve giaceva nudo nello scrigno di cristallo.Il suo era un sonno denso e senza sogni. Sonno gelido ed incantato.I nani avevano posto la bara nel centro di una radura verdissima.Gigantesco cristallo di rocca dimenticato da chissà chi.Ma adesso cominciava a scendere la neve,piccoli fiocchi duri e ghiacciati.Il manto verde perdeva consistenza, il cielo era metallico e incombente, la neve stava divorando il prato.Nell'orizzonte lontano prese forma una figura.Corpo magro di nero vestito, cavallo arabo nero e nervoso.Si chiamava Nero-notte. Era un Cavaliere. L'ultimo cavaliere della sua specie. Specie oscura.In un tempo dimenticato un anziano gli aveva soffiato nell'orecchio la profezia.Su di lui incombeva l'onere della sopravvivenza della sua stirpe. Stirpe misteriosa.Una ragazza nuda e gelida, dentro uno scrigno trasparente, dormiva un sonno avvelenato. Lui avrebbe dovuto risvegliarla e possederla. Il frutto di quell'unione avrebbe garantito la prosecuzione della sua specie. La ragazza si chiamava Bianca-neve. Bianca-neve e Nero-notte. Un sorriso ironico apparve sul suo viso pallido ed affilato.Cominciò a scendere lentamente dal pendio, verso la radura bianca.Il suo destriero era nervoso in maniera bizzarra.Provò a leggergli nella mente. Niente. Poi sollevò lo sguardo. La sua vista era molto acuta, poteva vedere oltre i limiti umani.Nell'orizzonte lontano si stava delineando un'altra figura.Corpo muscoloso, di azzurro vestito. Cavallo bianco.Il principe.Il rivale. Che doveva sopprimere affinché la profezia potesse avverarsi.La sua mano scivolò dolcemente sull'impugnatura della spada, compagna di morte. Lama affilatissima ed argentea, la estrasse in una frazione di secondo, obbediente come fosse un prolungamento del suo robusto braccio tatuato.
Sussurrò qualcosa nell'orecchio del suo destriero.La creatura nera e nervosa si lanciò al galoppo sollevando una nube di neve bianca e sottile. Nero-notte aveva visto il Principe Azzurro,il Principe Azzurro non aveva visto Nero-notte. Dettaglio di primaria importanza.Il principe stava scendendo il pendio dal versante opposto. Strane voci e sussurri nella testa gli dicevano che in quello scrigno di cristallo
c'era qualcosa(qualcuno?)che avrebbe cambiato il suo destino. Il suo cavallo bianco era nervoso. Lo accarezzò dolcemente e lo spronò a conti nuare. Quando si girò fu troppo tardi.Una nube bianca si materializzò alle sue spalle.Al centro della nube una forma oscura e una lama scintillante.La lama si infilò delicatamente alla base del suo elegante collo,lo trafisse con tutta la sua interminabile lunghezza. Morte. Nero-notte portò la spada sul cuore, diede l'ultimo dignitoso saluto al Principe-Azzurro. In fin dei conti lo aveva colpito alle spalle.Combattimento sleale.Non era il suo stile.Ma ciò poco importava. Il suo obiettivo era ben più importante. Nero-Notte si lasciò la morte alle spalle. Pensò alla vita.Scese lentamente il pendio, verso lo scrigno di cristallo. La neve cadeva leggera e divorava tutto con il suo manto bianco. Odiava il bianco. Lo feriva agli occhi, due laghi grigio chiaro.Ora il suo cavallo era più tranquillo.Percorse l'ultimo tratto a piedi. Si inginocchiò accanto alla bara trasparente e guardò.Bianca-neve. Labbra livide, un tempo rosse infuocate, pelle ghiacciata quasi trasparente, capelli neri incollati al viso gelido. Sollevò il coperchio.La baciò. Nulla successe. Aspettò. Aspettò. Scesero le ombre.Finalmente la notte,sua inseparabile compagna.Rimase inginocchiato molte ore, indifferente al freddo. Ormai conosceva ogni minimo dettaglio di quel corpo immobile. Sentì un brivido correre lungo la schiena.La baciò con infinita tenerezza, quasi amore. Emozioni a lui sconosciute.Nulla.La profezia era falsa.Si alzò di scatto, guardò con rabbia la ragazza. Chi era? Che strano potere aveva su di lui? Si avvicinò al suo cavallo arabo. Era di nuovo nervoso. Provò a leggergli nella mente. Vide una donna. Labbra rosse infuocate, pelle quasi trasparente, lunghi capelli neri incollati al viso pallido.Quando si girò fu troppo tardi. Bianca-neve lo trafisse nel cuore con la lunghissima spada argentata.Morte. Rabbrividì. Si avvolse nel nero mantello di lui. Profumo di oscurità.Guardò il suo corpo nudo, ricoperto da una trama di sottilissimi tatuaggi, una specie di scrittura sconosciuta. Provò pena. Con un gesto agile caricò il cadavere sul cavallo nero e iniziò a risalire il pendio.Raggiunse il luogo dove era stato ucciso il Principe-Azzurro, caricò anche il suo corpo sul cavallo. Proseguì il cammino. La neve cadeva sempre più fitta. Gelo e stanchezza. Bianca-neve era dotata di poteri magici. Il lungo sonno aveva in parte offuscato la sua memoria. Con fatica iniziò a pronunciare magiche ed oscure parole.Fondamentale era raggiungere la casa della Madre-Padrona.Camminò ancora per molte ore, continuando a sussurrare parole incantate.Infine cominciò a delinearsi all'orizzonte la sagoma dolce di una casetta bianca.La dimora della Madre-Padrona.Lei la stava aspettando da molti anni. Benvenuta figlia mia, l'abbracciò e baciò dolcemente.Il corpo della madre aveva mille anni, era bello, indescrivibile. Fatto per attrarre e uccidere.
Bianca-neve depose i due corpi di fronte alla madre. La profezia si era avverata.Il bacio d'amore di un cavaliere oscuro le aveva conferito infiniti poteri sul bene e sul male.Da quel momento il mondo non fu più lo stesso./una storia di G.Brunelli/


GIORGIA BRUNELLI / 1966, Trento, Italia / sta lavorando nel campo della ceramica contemporanea ed oggetti della porcellana dal 1997. Le sue opere sono presentate in mostre collettive e progetti curatoriali in Italia. Vive e lavora in Italia.


LUCIANO OLZER / Pergine, Italia /. Sta lavorando nel campo dell'arte contemporanea dal 1990. Per la sua ricerca artista usato i video, la fotografia,le sonori e la danza. I suoi progetti sono stati presentati nelle mostre curatoriale,festival e fiere d’arte in Italia, Lituania e Bulgaria. Vive e lavora a Pergine, Italia.

No comments: